Il concerto “Daughters” trae ispirazione dal capitolo “Come il cervello ha acquisito il linguaggio” di Wu Ming-Yi, integrando le tematiche dell’album di Enno Cheng dedicate alla comunicazione. La scenografia, caratterizzata da quattro schermi LED quadrati mobili, simboleggia la capacità umana di trasmettere messaggi oltre le barriere linguistiche. Questi elementi visivi, uniti a gesti, suoni e parole, creano una sinergia che invita il pubblico a riflettere sul significato profondo della connessione umana.
La peculiarità del progetto risiede nell’uso simultaneo di musica, visual, linguaggio del corpo e testo, che insieme restituiscono l’essenza di ogni brano e amplificano messaggi universali come la compassione. La combinazione di questi linguaggi trasforma il concerto in un’esperienza immersiva, capace di lasciare un impatto emotivo duraturo e stimolare una riflessione collettiva sul valore della comunicazione.
Dal punto di vista tecnologico, la realizzazione del palco si distingue per l’interazione tra pubblico e performer: la disposizione musicale favorisce la partecipazione attiva degli spettatori, mentre i danzatori utilizzano la lingua dei segni e il dialetto hokkien per sottolineare la varietà dei mezzi espressivi. Questa scelta arricchisce la narrazione visiva e sonora, dimostrando come la tecnologia possa essere veicolo di esperienze artistiche più profonde e accessibili.
Le specifiche tecniche del palco sono notevoli: quattro schermi LED da 6x6 metri, suddivisi in otto rettangoli da 3x6 metri, si muovono verticalmente e orizzontalmente per adattarsi ai diversi momenti dello spettacolo. L’uso di schermi tradizionali, preferiti a quelli trasparenti, garantisce una resa luminosa e cromatica superiore, mentre la scelta dei proiettori Fine Art 156, con rotazione illimitata, permette una configurazione scenica dinamica senza compromettere la sicurezza strutturale.
L’approccio progettuale si fonda su una ricerca approfondita dei linguaggi non verbali: corpo, testo, suono e simboli si intrecciano in combinazioni sempre nuove, generando reazioni inaspettate e sottolineando il potenziale infinito dell’interazione umana. La sfida tecnica principale, ovvero la gestione del carico a soffitto per gli schermi mobili, è stata superata grazie a un attento lavoro di coordinamento tra progettisti, tecnici e lighting designer.
Il concerto, tenutosi nell’agosto 2022 a Taipei, rappresenta una sintesi della carriera quindicennale di Enno Cheng e un coraggioso esperimento performativo, culminato nel prestigioso Silver A’ Design Award 2025. “Daughters” si afferma così come esempio di eccellenza e innovazione nel panorama delle arti performative, offrendo un modello di come arte, tecnologia e design possano convergere per ridefinire l’esperienza collettiva e promuovere la comprensione reciproca.
“Daughters” di Enno Cheng dimostra che la comunicazione, quando sostenuta da creatività e tecnologia, può superare ogni barriera, ispirando nuove forme di empatia e connessione. Un invito a ripensare il ruolo dell’arte come ponte tra mondi diversi e come catalizzatore di dialogo nella società contemporanea.
Designer del Progetto: B'IN LIVE CO., LTD.
Crediti dell'Immagine: B'IN LIVE CO., LTD.
Membri del Team del Progetto: Creative Director:Crystal Chuang
Show Director:Wenyu Shih
Show Crew:Genie Hsiao / Genie Hsiao / Kelly Wang / Doris Li / Ruby Lin
Technical Coordination:B’in Live
Stage Manager:Shiuan Min Pam
Stage & Set Design:Roni Wu / Nia Chen
Lighting Design:(ANH Design) Hwua Hwua Shen / Ashton Wu / Suschi Chen
Video Content Director:Bonnie Kuo
Video Content Design:Bonnie Kuo / Jessic Chen / Ruby Chi / Nas Weng / Minting Lin / (Phototaxi) Nelson Wu, Mo Lee, Caca Ma
Camera Director:Phoebe Lu
Assistant Camera Director:Sing-ru Lin
Nome del Progetto: Enno Cheng Daughters
Cliente del Progetto: B'IN LIVE