Shiroyama: Unione di Culture sulla Costa del Caspio

Il ristorante di Ivan Krupin fonde natura, arte e tradizione in un’esperienza sensoriale unica

Sulla costa di Aktau, il ristorante Shiroyama ridefinisce il concetto di interior design, intrecciando la cultura giapponese e kazaka in un dialogo armonioso con il paesaggio naturale circostante.

Shiroyama nasce dall’ispirazione che Ivan Krupin ha tratto dalla natura selvaggia della costa del Mar Caspio. Il progetto si distingue per la sua capacità di rafforzare il legame tra interno ed esterno grazie a un’ampia vetrata panoramica, che trasforma il ristorante in un osservatorio privilegiato sul paesaggio. La composizione centrale, che richiama l’albero sacro Baiterek, simboleggia l’unione tra passato, presente e futuro nella cultura kazaka, mentre elementi stilizzati evocano la contemplazione tipica della tradizione giapponese.

L’interconnessione è il filo conduttore dell’intero concept: dal nome – traduzione giapponese della località – fino alla scelta dei materiali e dei colori, ogni dettaglio riflette la volontà di fondere le due culture. L’interior design si arricchisce di metafore visive, come la reinterpretazione del giardino di pietra Ryoanji e del principio estetico Wabi Sabi, integrati con simboli locali come la montagna Bozzhira e il Baiterek. Ogni elemento, dai tavoli in olmo locale alle pietre raccolte direttamente sulla riva, contribuisce a creare un’atmosfera di equilibrio e autenticità.

La realizzazione del progetto ha richiesto soluzioni innovative per rispettare il budget e valorizzare le risorse locali. Le pareti sono state rivestite con pannelli CBPB che imitano il cemento, mentre il podio centrale consente di utilizzare sedute tradizionali anche dietro il bancone, eliminando dislivelli e favorendo la convivialità. La superficie totale di 286 mq è stata progettata per adattarsi alle variazioni della luce naturale: al mattino, il riflesso del soffitto metallico amplifica la luminosità, mentre al tramonto e di sera l’illuminazione d’accento esalta la struttura architettonica e i dettagli d’arredo.

La ricerca progettuale si è concentrata sull’armonizzazione tra ambiente naturale e identità culturale, offrendo agli ospiti un’esperienza immersiva che va oltre la semplice fruizione gastronomica. L’obiettivo era trasmettere un senso di familiarità e meraviglia, integrando la cucina giapponese con simboli e materiali del territorio kazako, senza cadere nell’anonimato di un design impersonale.

Le sfide affrontate durante lo sviluppo di Shiroyama hanno riguardato principalmente la gestione dei costi e la logistica, data la posizione isolata di Aktau. L’utilizzo di materiali reperibili in loco e la creatività nell’ottimizzazione delle risorse hanno permesso di superare questi ostacoli, conferendo al progetto un carattere distintivo e sostenibile.

Shiroyama, vincitore del Silver A' Design Award 2025 nella categoria Interior Space, Retail and Exhibition Design, rappresenta un esempio eccellente di come l’innovazione possa nascere dall’incontro tra culture e dalla valorizzazione del contesto naturale. Un invito a riscoprire il piacere della contemplazione e dell’armonia, dove ogni dettaglio racconta una storia di connessione e rispetto per il luogo.


Dettagli del Progetto e Crediti

Designer del Progetto: Ivan Krupin
Crediti dell'Immagine: Image #1 : Photographer Rauf Ismailov Optional image #1 : Photographer Rauf Ismailov Optional image #2 : Photographer Rauf Ismailov Optional image #3 : Photographer Rauf Ismailov Optional image #4 : Photographer Ivan Krupin
Membri del Team del Progetto: Ivan Krupin
Nome del Progetto: Shiroyama
Cliente del Progetto: Shiroyama


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