La rinascita del museo nasce dall’urgenza di contrastare il declino di una regione ricca di tradizioni, ma segnata da una progressiva perdita di interesse da parte dei visitatori. Fondato nel 1986 sotto il dominio Akizuki, il museo aveva visto diminuire il coinvolgimento del pubblico a causa di allestimenti ormai superati. Il progetto di Tomohiro Kaji si è posto l’obiettivo di trasformare questo luogo in un polo culturale dinamico, dove apprendimento, connessione e senso di appartenenza si intrecciano.
Elemento distintivo del nuovo allestimento è la narrazione visiva della “storia della benevolenza”, che si traduce in spazi capaci di comunicare intuitivamente il patrimonio locale. La curatela, l’identità visiva e la segnaletica sono state ripensate per guidare il visitatore in un percorso tematico e cronologico, facilitando la comprensione e stimolando la curiosità. L’utilizzo di pannelli acrilici stratificati, con gradienti rossi a simboleggiare la continuità storica, offre una lettura immediata delle dinastie e delle politiche che hanno plasmato la regione.
La tecnologia espositiva si fonda su un sapiente equilibrio tra design grafico e spaziale. All’ingresso, una installazione concettuale accoglie il pubblico con un claim evocativo, mentre la prima sala introduce la visita attraverso segnaletica simbolica. La seconda sala approfondisce la storia del dominio di Takanabe, la scuola Meirindo e le politiche innovative del settimo signore Akizuki Taneshige, precursore di tematiche oggi riconducibili agli SDGs (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile).
Il percorso museale è stato progettato per essere sequenziale e intuitivo: le zone tematiche e temporali accompagnano il visitatore in un viaggio immersivo, dove la storia si apprende attraverso narrazioni e suggestioni visive. Questa scelta progettuale si è rivelata particolarmente efficace nel superare le limitazioni di budget e materiali storici disponibili, confermando il ruolo centrale del design come strumento di valorizzazione culturale.
Il progetto, avviato nell’autunno 2023 a Miyazaki e concluso nel dicembre 2024, si è basato su ricerche comparative tra musei e interviste a storici locali. La metodologia adottata ha permesso di individuare soluzioni curatoriali e visive innovative, capaci di restituire centralità alla storia dello sviluppo umano della regione. Il risultato è un museo che, grazie alla filosofia JIN (benevolenza), si propone oggi come spazio interattivo dove memoria, educazione e comunità si fondono.
Il Takanabe Ninomaru, insignito del Golden A' Design Award 2025, si afferma come modello di eccellenza e innovazione nel settore della valorizzazione del patrimonio culturale, dimostrando come arte, architettura e tecnologia possano generare impatti duraturi sul tessuto sociale e culturale.
Designer del Progetto: Tomohiro Kaji
Crediti dell'Immagine: Illustrations: Tomohiro Kaji
Image #1-#5: Photographer Kai Kanno (Nacasa & Partners)
Membri del Team del Progetto: Tomohiro Kaji
Nome del Progetto: Takanabe Ninomaru
Cliente del Progetto: Takanabe Town Hall