L’ispirazione di Pine to Sea nasce dall’equilibrio delicato tra turismo e conservazione ecologica, una sfida cruciale per la pineta di Lignano. Il progetto mira a ripristinare paesaggi degradati offrendo al contempo un’esperienza di soggiorno unica e sostenibile. Studi approfonditi su riforestazione costiera, rigenerazione degli habitat e architettura a basso impatto hanno guidato la scelta di strutture sopraelevate, sistemi di filtrazione naturale delle acque e strategie di riuso adattivo, in perfetta armonia con l’ecosistema costiero in evoluzione.
Elemento distintivo di Pine to Sea è la sua capacità di coniugare ospitalità e restauro ambientale. Le cabine modulari sospese, i percorsi pedonali galleggianti e le zone umide riforestate minimizzano l’impatto sul sito, massimizzando l’immersione degli ospiti nella natura. L’architettura sopraelevata e il recupero delle infrastrutture esistenti permettono di preservare e valorizzare l’ecosistema, ridefinendo il concetto di eco-hotel e promuovendo una nuova idea di turismo responsabile.
Dal punto di vista tecnologico, il progetto si avvale di costruzioni leggere in legno, fondazioni in acciaio a basso impatto e prefabbricazione modulare, riducendo al minimo le alterazioni del suolo. L’uso di isolanti bio-based, superfici permeabili e strategie di raffrescamento passivo garantisce sostenibilità e comfort. L’analisi digitale del terreno e la modellazione parametrica hanno ottimizzato la collocazione degli edifici, favorendo la biodiversità attraverso riforestazione, recupero delle zone umide e progettazione idrica sensibile.
Le specifiche tecniche comprendono un complesso modulare di eco-hotel con cabine sopraelevate (4x8x3,5 metri), passerelle di 1,5 metri di larghezza e un masterplan di 12.000 m². Sistemi di raccolta delle acque piovane, ventilazione passiva e pannelli solari assicurano un’impronta carbonica ridotta e resilienza ecologica. L’esperienza degli ospiti si arricchisce grazie a percorsi tra la pineta, osservatori sulle zone umide e spazi pubblici adattivi, favorendo una connessione profonda con l’ambiente.
Il percorso progettuale ha richiesto un’attenta mediazione tra sviluppo turistico e tutela ambientale. Le sfide principali hanno riguardato la costruzione sopraelevata, la gestione delle acque e la protezione degli habitat, in un contesto normativo e ambientale complesso. La ricerca interdisciplinare, basata su GIS, rilievi ecologici e casi studio internazionali, ha confermato la validità delle soluzioni adottate, influenzando anche le politiche locali di turismo sostenibile.
Pine to Sea si afferma come modello di ospitalità rigenerativa, premiato con il Bronze A’ Design Award 2025 per l’eccellenza tecnica e creativa. Il progetto dimostra come architettura, innovazione e rispetto per la natura possano coesistere, offrendo un’esperienza che arricchisce sia il visitatore sia l’ecosistema. Un invito a ripensare il futuro del turismo, mettendo la sostenibilità e la rigenerazione ambientale al centro delle scelte progettuali.
Designer del Progetto: Yanci Chen
Crediti dell'Immagine: Yanci Chen,Jing Chen,Zhuoran Liu,Xian Chi,Jingzi Cui,Jiming Bai
Membri del Team del Progetto: Yanci Chen,
Jing Chen,
Zhuoran Liu,
Xian Chi,
Jingzi Cui,
Jiming Bai
Nome del Progetto: Pine to Sea
Cliente del Progetto: Yanci Chen