La cultura dell’Igusa, storicamente legata ai tatami giapponesi, sta vivendo un rapido declino: secondo dati recenti, le coltivazioni sono oggi ridotte a un ventesimo rispetto al loro massimo storico. In risposta a questa emergenza culturale, Hana Mitsui ha scelto di reinterpretare l’Igusa, esplorando la possibilità di traghettare questa materia prima verso il futuro attraverso un linguaggio visivo attuale e universale.
La forza distintiva del progetto risiede nell’intuizione di Mitsui: la somiglianza tra la griglia geometrica dei tatami e la struttura a pixel delle immagini digitali. Da questa osservazione nasce una tecnica di tessitura che trasforma l’Igusa in una tela capace di restituire la celebre immagine della Monna Lisa tramite sfumature e quadrati cromatici, evocando la pittura digitale ma mantenendo la tattilità e la naturalezza del materiale tradizionale giapponese.
La realizzazione tecnica ha richiesto l’utilizzo di telai specializzati, tipici della manifattura dei tatami, e una stretta collaborazione con artigiani locali. La scelta della Monna Lisa come soggetto, universalmente riconoscibile, ha permesso di attrarre l’attenzione anche di chi non ha familiarità con l’arte o con la cultura del tatami, favorendo un dialogo tra passato e presente. Il processo ha previsto la digitalizzazione e la pixelizzazione dell’immagine, la programmazione dei telai e un attento lavoro di fissaggio dei colori, vista la naturale resistenza dell’Igusa alle tinture.
Le dimensioni dell’opera (1.760 mm x 880 mm x 5 mm) la rendono adatta sia come tappeto che come pannello decorativo da parete. La superficie, apparentemente digitale da lontano, rivela da vicino la ricchezza materica e olfattiva dell’Igusa, offrendo un’esperienza multisensoriale che unisce tradizione e innovazione. L’opera è stata esposta con successo al DESIGNTIDE TOKYO nel dicembre 2024, suscitando grande interesse e stimolando una riflessione sul valore delle tecniche artigianali a rischio di scomparsa.
Il progetto si distingue anche per la sua capacità di superare le sfide tecniche e creative legate all’uso dell’Igusa in un contesto artistico, tradizionalmente riservato a oggetti d’uso quotidiano. La collaborazione tra Mitsui e gli artigiani ha permesso di sviluppare una tessitura jacquard di grande resistenza e durata, senza sacrificare l’espressività visiva. Secondo la designer, questa esperienza ha rappresentato un’occasione unica di crescita e sperimentazione, fondendo conoscenze tessili e innovazione.
Pixel Weave Monalisa di Hana Mitsui è stato insignito del Bronze A’ Design Award 2025 nella categoria Textile, Fabric, Textures, Patterns and Cloth Design, riconoscendo l’eccellenza tecnica e creativa del progetto. L’opera dimostra come la reinterpretazione di materiali e tecniche tradizionali possa generare nuove forme d’arte, capaci di dialogare con il pubblico globale e di rilanciare patrimoni culturali in via di estinzione.
Pixel Weave Monalisa invita a riscoprire la ricchezza nascosta nei materiali quotidiani e a considerare l’innovazione come strumento per preservare e valorizzare le tradizioni, offrendo una visione ispiratrice per il futuro del design tessile.
Designer del Progetto: Hana Suzuki
Crediti dell'Immagine: [ Image#1,2,3,4 and 5 : Photographer:Naoaki Yokota]
Membri del Team del Progetto: Hana Suzuki
Nome del Progetto: Pixel Weave Monalisa
Cliente del Progetto: Hana Material Design Laboratory inc.