Kwsa si distingue come un’opera pionieristica nell’ambito dell’architettura interattiva. Con una superficie di 209 metri quadrati, questa installazione cinetica si integra armoniosamente nell’ambiente, offrendo movimenti fluidi e sincronizzati grazie a una tecnologia completamente nascosta. L’obiettivo di Leva Engineering era creare un elemento dinamico che dialogasse con altre installazioni interattive, mantenendo al contempo una chiarezza visiva e un funzionamento acusticamente silenzioso.
Il cuore tecnologico di Kwsa è costituito da un sistema di leve personalizzate, azionate da 20.000 motori passo-passo e viti a ricircolo di sfere ad alta elica. Ogni modulo della parete è controllato da schede elettroniche a croce integrate nel telaio, mentre i componenti sono realizzati in tecnopolimeri autolubrificanti, eliminando la necessità di manutenzione periodica. La produzione ha richiesto simulazioni CAD avanzate, lavorazioni CNC di precisione e un rigoroso controllo qualità automatizzato, garantendo una ripetibilità centesimale dei movimenti.
L’interazione con Kwsa avviene tramite sequenze coreografiche programmate, sincronizzate con altri media presenti nello spazio espositivo. I designer utilizzano input video in scala di grigi per determinare l’intensità del movimento di ciascun modulo, supportati da un software di simulazione 3D in tempo reale che consente di visualizzare e perfezionare le coreografie prima della messa in opera. Questa metodologia permette una traduzione fedele delle idee visive in movimento fisico, offrendo un controllo senza precedenti sull’esperienza finale.
La realizzazione di Kwsa ha richiesto dodici mesi di lavoro, suddivisi tra prototipazione, ingegnerizzazione, test e installazione in loco. Una delle principali sfide affrontate dal team è stata garantire una precisione inferiore al millimetro su sei pareti modulari, mantenendo al contempo un funzionamento silenzioso e accessibile frontalmente. La collaborazione con partner come Nesma, Dar Al-Handasah, Tamschick Media+Space e Creative Technology ha permesso di integrare perfettamente la parete cinetica con altre installazioni multimediali, rispettando gli elevati standard di sicurezza richiesti dal settore Oil & Gas.
Kwsa non è solo un esempio di eccellenza ingegneristica, ma anche una testimonianza di come l’innovazione tecnologica possa arricchire la narrazione spaziale senza invadere la scena. La parete, composta da moduli triangolari in movimento ritmico, contribuisce all’identità architettonica del centro, offrendo ai visitatori un’esperienza sensoriale raffinata e discreta. Il riconoscimento con il Silver A' Design Award 2025 sottolinea il valore artistico e tecnico di questa installazione, che si afferma come nuovo punto di riferimento per l’architettura cinetica e immersiva.
Kwsa dimostra come la sinergia tra design, ingegneria e tecnologia possa generare soluzioni innovative capaci di ridefinire l’interazione tra spazio, movimento e pubblico. Un invito a esplorare nuove frontiere dell’architettura esperienziale, dove la tecnologia diventa invisibile e il movimento si fa poesia.
Designer del Progetto: Leva Engineering
Crediti dell'Immagine: Leva Engineering
Membri del Team del Progetto: Leva Engineering CEO: Matteo Mosca
Leva Engineering CTO: Gabriele Gambotto
Contractor: Nesma
Engineering Consultant: Dar Al-Handasah
Concept, Design & Media Production: Tamschick Media+Space
System Integrator: Creative Technology
Nome del Progetto: Kwsa
Cliente del Progetto: Leva Engineering